Intraprendente, dinamica, entusiasta. È così Cecilia Sardeo, 28enne originaria della provincia di Treviso ma attualmente in pianta stabile a Kuala Lampur, Malesia (anche se spesso in viaggio tra Bali e la Thailandia), imprenditrice del Web e fondatrice di SEO WebMarketing Strategico, blog di riferimento nel campo dell’internet marketing nel panorama italiano, oltre che autrice di sBlogg@ti (Wide edizioni), ebook dedicato a chi voglia aprire un blog, nonché CEO di Mindvalley Italia. Considera la sua attività non un lavoro ma una «passione full time», per far capire quanto ami ciò che fa. Ma andiamo con ordine… 
Dalla laurea in Storia ad esperta di Marketing Strategico: cosa ti ha spinta a fare il salto?
«Decidere di dedicarmi al web marketing è stato letteralmente un salto nel buio. Ho scoperto questo mondo quasi per caso e me ne sono innamorata. La dinamicità e il potenziale enorme di questa realtà virtuale mi hanno affascinato a tal punto da decidere di abbandonare il mio lavoro e cominciare una mia attività online a tempo pieno. E' stato come se dentro di me si fosse svegliata una nuova forza. Mi sono affidata a lei, e si è rivelata la scelta giusta. La storia antica resta comunque una delle mie più grandi passioni. E chissà, un giorno queste 2 grandi passioni della mia vita potrebbero convergere insieme verso qualcosa di inaspettato».
Oggi vivi a Kuala Lampur dove collabori con MindValley Inc., publisher online di rilievo. Di cosa ti occupi?
«Sono Director of Traffic Acquisition, cioè gestisco campagne di Advertising online del valore di migliaia di euro (dal PPC, al SEO, Faecbook Advertising, Media Buying ecc). Sono anche Partner dell'azienda come CEO e co founder di Mindvalley Italy».
Come hai scovato Mindvalley?
«Mi imbattei in Mindvalley casualmente, durante uno dei miei viaggi. Ho sempre viaggiato molto, ma qualche anno fa oltre ad essere spinta dalla passione per l'esplorazione, ero alla spasmodica ricerca della mia identità. Incerta su cosa volessi fare del mio futuro (in Italia, dopo la laurea, aveva trovato solo lavoretti da cameriera e stage in agenzie di comunicazione e media, ndr.) , decisi di seguire l'istinto. Mi resi conto di essere stata introdotta in una delle organizzazioni più straordinarie che avessi mai incontrato. Decisi che avrei fatto di tutto pur di crescere con loro».
Come hai iniziato a lavorare con loro?
«Vista la completa mancanza di esperienza e un inglese non troppo raffinato, cominciai lavorando come Customer Support per poi gradulamente crescere professionalmente. Dopo poco più di un anno, decisi di licenziarmi per cominciare la mia attività. Oggi, a 2 anni di distanza, sono parte del comitato dirigente e partner dell'azienda (che ha seguito i miei progressi nel tempo ed ha deciso di investire nel mio business)».
Come si svolge la tua giornata?
«Così»: (sorride rimandando a un link su Youtube, ndr.):
Ma come ti sei formata per entrare a pieno titolo in Mindvalley?
«La mia formazione si è consolidata a nella stessa azienda. Qui abbiamo accesso alle risorse (da corsi digitali a seminari) più aggiornate nel campo dell'internet marketing. Oltre ad una biblioteca ricchissima sul marketing, il management e la crescita personale. Ma è stata soprattutto la pratica e l'esperienza sul campo a fare la differenza. Sono stata per diverso tempo SEO Strategist a Mindvalley, il che mi ha permesso di esplorare, studiare e testare le più diverse tecniche e strategie, per poi svilupparne di innovative».
Tieni anche corsi di formazione?
«Amo scrivere e creare corsi in formato digitale che possano essere facilmente accessibili da quante più persone possibili. Questo è il modello che preferisco per condividere le mie conoscenze e quelle del mio team. Ma il primo evento formativo in Italia, co-presentato da me e Lucia Giovannini, avverrà a maggio 2013 e sarà rivolto esclusivamente ad un pubblico femminile interessato al mondo del business online e alla scoperta del proprio potenziale. Darò maggiori aggiornamenti nei prossimi mesi».
In sBlogg@ti dai dritte per aprire un blog e guadagnare: in 2 parole quali sono le regole essenziali per fare del blog un lavoro? «Due parole? Impossibile (ride, ndr)! E' un percorso, come molti altri va affrontato con la giusta determinazione e voglia di apprendere durante il viaggio».
Qualche dritta?
«Di sicuro è basilare avere ben chiaro il proprio “perché”. In sBlogg@ti racconto come costanza, creatività e ispirazione siano essenziali nel mondo del blogging. Creare contenuto di valore diventa una delle tue priorità giornaliere. Senza un chiaro perchè uno scopo preciso per il tuo blog (che possibilmente vada al di là dell'aspetto strettamente economico), non solo trovare nuovi contenuti che coinvolgano i lettori diventa una vera sfida, ma spiccare e distinguerti sulla blogosfera diventa praticamente impossibile. Il gioco potrebbe funzionare per qualche tempo, ma non appena qualcuno realmente appassionato fa capolino nella tua stessa nicchia, rischi di essere tagliato fuori in pochi attimi. Quando ti è chiaro chi vuoi essere e perchè, allora non c'è più nulla che possa fermarti, e i benefici economici seguono naturalmente».
Parlaci un po’ di sBlogg@ti...
«Nell’ebook ci sono diversi consigli utili sia per chi ha qualche conoscenza, sia per chi parte da zero. Attraverso un mix tra l'autobiografico e il didattico, l'ebook risponde alle domande più importanti: "Come cominciare un blog senza alcuna conoscenza tecnica? Come scegliere la nicchia giusta? Come crearti una lista di lettori e clienti affezionati senza un grosso budget a disposizione?" e tanto altro ancora, dall'organizzazione produttiva del tempo, a come affrontare le paure dell’inizio, alla gestione ottimale delle risorse quando tutto funziona alla grande. Racchiude tutta la mia esperienza di blogger e come seguire lo stesso percorso partendo da zero».
Progetti futuri?
«Ne ho parecchi e molti coinvolgono l'Italia. Esplorare le più belle parti del mondo ed essere in grado di lavorare senza limiti geografici resterà sempre una delle mie priorità, ma come dicono: “difficile che un luogo ti manchi fino a quando non lo lasci”. E l'Italia mi manca molto».