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Lunedì 20 Maggio 2013

La Palestra di Walkonjob

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"No entrance" per i turisti al villaggio Olimpico. Il racconto di chi ha visto Londra a pochi giorni dalle Olimpiadi

di Susanna Bagnoli

«Olympic park is not for tourists», ti dice con grande gentilezza lo steward all’ingresso del parco delle Olimpiadi di Londra 2012. Spianata di Stratford, periferia nord est di Londra. Un’area completamente trasformata, urbanisticamente parlando, per il grande evento in partenza tra poche ore. Una fermata della metro a circa 30 minuti dal centro e soprattutto un mega centro commerciale, quello di Westfield.Tower Bridge

Il più grande d’Europa. Niente ingresso agli impianti, dunque. A meno che tu non sia uno dei volontari in servizio alla struttura. Un esercito armato di pass e in divisa degli sponsor, che entrano ed escono dal cancello principale e vengono chiamati i Games Makers, perché con il loro essere a disposizione del pubblico che arriverà agli impianti, in un qualche modo faranno sì che i Giochi accadano.

Il turista ingenuo – sono in tantissimi a provarci come chi vi scrive– che in questi giorni si aggira per Stratford con la recondita speranza di un giro pre apertura al parco olimpico, si deve accontentare di guardarlo dall’alto del terzo piano del centro commerciale John Lewis. Da lì la vista è total - l’Aquatic Centre a sinistra, con la sua forma a delfino, accanto l’Orbit, l’Olympic Stadium al centro - ma all’interno di uno stanzone che più che altro serve a contenere i gadget di ordinanza: t-shirt, penne, peluche delle, francamente non attraenti, mascotte Wenlok e Mandeville.


A tre giorni dalla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici Londra è pronta ma non troppo. I cantieri per la segnalazione delle corsie olimpiche – le olympic lanes – vere e proprie corsie preferenziali destinate al passaggio dei mezzi per i trasporti speciali durante i giochi, aprono in continuazione, a ogni ora del giorno e della notte, compresi i festivi. La metro è tappezzata di spazi pubblicitari che incoraggiano i londinesi a cercare percorsi alternativi a quelli consueti per andare a lavoro e uscirne ‘vivi’ durante le due settimane dei giochi ma anche durante le paraolimpiadi, che seguiranno a ruota. Il sito www.getaheadofthegames.com offre ottimi consigli e una guida scaricabile a chi è in partenza per assistere ai Giochi o va a Londra in giro, perché segnala gli eventi e i punti della città che sono interessati dalle gare, le chiusure e le aperture di strade e parchi pubblici (il beach volley ma anche il triathlon si terranno in questi spazi) i parcheggi e la mobilità nelle ore di punta.


Un sondaggio Ipsos, pubblicato dai tabloid inglesi, dice che 7inglesi su 10 ritengono che i giochi olimpici «tireranno su» il morale della nazione. C’è da scommetterci, almeno dal punto di vista dell’economia, dato che un biglietto di sola andata della metro costa intorno alle 4 sterline, poco più di 5 euro e una bottiglietta d’acqua da 33 centilitri arriva a 1.65 sterline, più di 2 €. Secondo il sito www.london2012.com ci sono ancora biglietti disponibili per partecipare agli eventi sportivi. A chi si troverà a passare comunque da Stratford è da consigliare una visita alla mostra Olympics through the Ages, a cura di Getty Images, una carrellata di foto che catturano i momenti più belli e spettacolari dalle Olimpiadi di Atene del 1896 fino a Pechino 2008.

(Tower Bridge, nella foto di Susanna Bagnoli)

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