Non si tratta proprio di tutta la notte, ma sicuramente se non avete mai visto il Cenacolo Vinciano a Milano (per il quale è però necessaria la prenotazione allo 02 92800360) o la Reggia di Caserta, questa è un’occasione da non perdere, per di più gratuita. Trovate l’elenco delle strutture che aderiscono cliccando su questa pagina.
E che la cultura sembri interessare tutti, in particolare quando è alla portata di tutti, lo dimostra il fatto che la pagina Facebook aperta dal Mibac (che ha anche dato vita ad una campagna molto simpatica che potete vedere in locandina e ha creato un app gratuita per smartphone) ha oltre 5mila “mi piace”. Ma non solo musei, anche le università come La Sapienza di Roma si sono organizzate per non «far dormire la cultura» che apre 11 musei, organizza incontri culturali, giochi didattici e curiosità. Il tutto dalle 10 a mezzanotte alla Città universitaria, in piazzale Aldo Moro a Roma.
Fiore all’occhiello della manifestazione è l’esposizione presso il Museo di Mineralogia di alcuni esemplari della collezione del Servizio nazionale geologico (oggi Ispra) in mostra al pubblico per la prima volta. Tra i pezzi selezionati, un ippopotamo anfibio, minerali rari e un prezioso
rilievo geologico dell’Etna.
Da segnalare anche l’inaugurazione presso il Museo di Anatomia comparata della nuova sala di microscopi che raccoglie strumenti storici e moderni microscopi elettronici a trasmissione e a scansione.
La serata sarà aperta nell’aula magna del Rettorato dal video "Scienza e Arte" che ripropone al pubblico la mostra a cura di Adelina Borruto sulle trasformazioni creative (gioielli, abiti, oggetti di design) di ricerche sviluppate nel dipartimento di Ingegneria chimica materiali ambiente della
Sapienza.
«La cultura paga e secondo me estendere gli orari dei musei e dei luoghi ad essa attribuiti potrebbe anche essere una buona occasione di lavoro per i giovani, magari tramite le srl semplificate», ha dichiarato Benedetta Cosmi, autrice del saggio edito da Rubbettino dal titolo Liberalizzaci dal male in cui propone di estendere gli orari di musei e biblioteche. «Momenti come la notte dei Musei e le notti bianche non dovrebbero essere una tantum, ma essere sempre più frequenti, anzi diventare un’abitudine e un’offerta sempre presente».