Dal 2007 il progetto Diversitalavoro ha valorizzato il talento di centinaia di persone provenienti dall’Italia e dal mondo. È grazie ad una cultura di inclusione e rispetto delle diversità da parte di persone e aziende “illuminate” che la ricerca di lavoro per persone con disabilità e di origine straniera può diventare concreta e reale.

Ne parliamo con Paolo e Luca Tentarelli, di Teramo, fratelli di successo dotati di talento e tenacia che, grazie a Diversitalavoro, hanno incontrato una delle aziende partner del progetto, IBM, all’interno della quale stanno avendo l’occasione di crescere professionalmente.
L’appuntamento con il career day si rinnova anche quest’anno, il 5 giugno a Milano, e su www.diversitalavoro.it è già possibile inviare il proprio cv e vedere quali sono le posizione aperte.
Per raccontare altre storie di talento premiato.
Intanto, cominciamo dalla loro.
Partiamo dal vostro presente. Dopo la partecipazione a Diversitalavoro siete entrambi a Milano, al lavoro in una grande azienda. Di cosa vi occupate?
Paolo: «Quel giorno è iniziato tutto. Adesso lavoro nel reparto Sales della IBM Italia come responsabile commerciale, mi occupo dei gestionali dedicati alle piccole e medie imprese italiane».
Luca: «Io spazio in tutta la sfera digitale di IBM, dalla progettazione di pagine Web alla pianificazione, progettazione e realizzazione di campagne digital insieme al mio team di lavoro internazionale. Da sempre sono appassionato di Web e ho avuto la fortuna di fare proprio quello che desideravo».
La vostra esperienza quindi dimostra che è bene farsi delle idee ben chiare quando si tratta di cominciare la carriera?
Paolo: «Trovare lavoro oggi non è facilissimo. Volevo capire cosa poteva offrire il mercato e posso dire di essere stato fortunato».
Luca: «Ero venuto a conoscenza dell’evento Diversitalavoro navigando in Internet. Grazie alla mia passione per l’Information Technology mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto».
Avete studiato entrambi a Teramo: da universitari come vi aspettavate il mondo del lavoro?
Luca: «Io ho studiato Scienze della Comunicazione e devo dire che la mia visione si è arricchita grazie a dei corsi di perfezionamento che mi hanno molto agevolato nel comprendere le implicazioni lavorative».
Paolo: «Non ci pensavo molto. All’università c’è forse troppa focalizzazione sulla teoria e poca conoscenza su cosa verrà dopo. Mi ha aiutato la frequentazione di un master che mi ha dato un’impostazione più orientata all’approccio lavorativo. Credo che sarà un’esperienza che porterò sempre con me».
E poi l’incontro con Diversitalavoro… Come vi siete mossi?
Paolo: «Da un articolo sul Sole 24Ore sono passato al sito diversitalavoro.it e da li ho mandato candidature alle offerte pubblicate. Mi sono informato su tutte le aziende che avrei incontrato all’evento. Stavo frequentando il master nella stessa città e ho partecipato all’evento Diversitalavoro di Milano: un mondo nuovo. Da un anno e mezzo sono qui in IBM. All’inizio ho dovuto imparare molte cose sull’azienda e sul lavoro, ma direi che mi sono inserito bene».
Luca: «Anch’io sono passato dal sito. Durante l’evento ho incontrato il team HR di IBM allo stand e già il giorno dopo mi hanno richiamato per annunciarmi che intendevano approfondire la mia conoscenza. È stata una “cosa lampo”, quindi sono più che felice».
Sicuramente conoscete le condizioni attuali del mercato del lavoro: quali sono le difficoltà maggiori che una persona con disabilità incontra nell’approccio all’inizio della propria carriera?
Luca: «È la mia prima esperienza e personalmente non ho trovato nessun tipo di difficoltà perché sin dal primo giorno sono stato costantemente guidato da tutto il team di lavoro».
Paolo: «Siamo circondati da informazioni e new media con la possibilità di essere sempre aggiornati, credo che però non tutte le aziende abbiano una visione realistica di cosa sia all’atto pratico la disabilità. Forse la difficoltà maggiore è quella di superare certi ostacoli mentali che non permettono una vera e totale integrazione dei disabili nel mondo del lavoro. Nel mio ambiente di lavoro ho trovato una sensibilità totale, che ha contribuito ad abbattere ogni difficoltà».
Come sono i rapporti con i colleghi? Che tipo di ambiente avete trovato?
Luca: «Sono in un team internazionale e molto aperto. Grazie ai colleghi l’integrazione sta procedendo molto bene e sono attivo su tutto ».
Paolo: «I rapporti sono ottimi e mi piacciono il dialogo e le relazioni interpersonali.
Non posso che essere super soddisfatto».
Cosa vi ha dato fino a questo momento l’esperienza in azienda?
Luca: «Sto crescendo molto. Non si smette mai di imparare. Opero nel settore dell’Information Technology ed è quello che desideravo».
Paolo: «Questa è la prima vera esperienza lavorativa. Avevo fatto uno stage in una piccola azienda. Ora le modalità sono completamente diverse. In quel caso era una sorta di telelavoro, oggi sono inserito in un team».
Cosa pensate dell’iniziativa Diversitalavoro?
Paolo: «Mi è piaciuta. Di solito esci dall’università e non sai che strada prendere, ti metti davanti a un pc, mandi decine di cv e provi a telefonare. Cercavo un contatto un po’ più personale. L’incontro vis à vis è fondamentale per trasmettere la motivazione che hai nel candidarti per quell’azienda e per conoscerla attraverso le persone che la rappresentano».
Luca: «È un’iniziativa valida e positiva che cerca di inserire i diversamente abili nel mondo del lavoro, spesso riuscendoci».
Che consigli vi sentite di dare a chi verrà al prossimo evento?
Paolo: «Consiglio di munirsi di tanti cv, presentarsi ai responsabili delle risorse umane e raccontarsi. Non bisogna accontentarsi di fare la prima cosa che capita. Esorto sempre a trovare nuove strade. Nel caso dei non vedenti, il consiglio è di non fermarsi al primo ostacolo che si incontra. Oggi ci sono più mezzi a disposizione e ci sono aziende sempre più attente ad inserire e ad accogliere».
Luca: «Il consiglio che sento di dare a ciascuno di noi è di seguire le proprie passioni per scoprire il proprio talento al fine di farlo emergere. Io penso che uno debba fare quello che sente, conscio che gli sforzi saranno ripagati».