di Redazione Walk on Job
Prende il via una nuova rubrica dal titolo Diritto al lavoro - il consulente risponde. Avrà cadenza settimanale e al suo interno ci saranno le risposte alle domande che ci sono arrivate riguardo i contratti, le pensioni e tutto quello che ha a che fare con il nostro mercato italiano del lavoro. Tutte quelle domande che non hanno trovato né troveranno spazio sul nostro giornale (appunto per motivi di pagine), ma a cui ci
piacerebbe rispondere dalle pagine del nostro sito. Avete dubbi e perplessità sul vostro contratto, sulla vostra partita Iva o altro? Scriveteci a
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
indicando nell'oggetto l'argomento della vostra domanda. Vi chiediamo di non superare le 400 battute o di non scrivere più di 4 righe di foglio word.
Cominciamo con il quesito posto da Annalisa che riguarda l'apprendistato e la pensione.
Annalisa: Considerando la normativa aggiornata sul contratto d’apprendistato (Testo Unico 167/2011), quanto incide il contratto d’apprendistato sulla pensione? Rispetto a un contratto a tempo indeterminato, quanto il lavoratore “perde” in termini pensionistici, se il datore di lavoro mantiene il contratto di apprendistato, invece di passare a un contratto a tempo indeterminato?
Risponde il dottor Alessandro Proia - CSR Ordine CdL UP Milano
«Oggi vige il sistema pensionistico di tipo contributivo, cioè la pensione viene calcolata sull'effettiva contribuzione versata durante tutta la vita lavorativa. Una volta individuata la retribuzione annua del lavoratore dipendente, vengono calcolati i contributi di ogni anno sulla base dell'aliquota di computo (33% per i dipendenti) e ciò a prescindere dal fatto che si tratti di un apprendista o di un lavoratore in qualifica. Infine, determinato il montante individuale che si ottiene sommando i contributi di ciascun anno, si applica il coefficiente di trasformazione, che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione (si consulti a questo proposito il sito www.inps.it). In definitiva, anche se la contribuzione durante il periodo di apprendistato è inferiore, ciò non incide sulla retribuzione annua individuata per il calcolo del montante individuale. Si tenga presente che, di regola, la retribuzione dell’apprendista è inferiore a quella del lavoratore qualificato e pertanto ai fini pensionistici sarà quella retribuzione che andrà a formare il montante».