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Martedì 21 Maggio 2013

La Palestra di Walkonjob

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Le risposte del consulente del lavoro sul contratto a progetto "Malattia pagata se supera i 20 giorni"

di Cristina Maccarrone

 

Contratto a progetto: questo sconosciuto. A cercare di chiarire la situazione Antonio Mastropietro, consulente del lavoro che, come in ogni numero, risponde alle domande che ci sono arrivate via e-mail e tramite il sito www.walkonjob.it.

Andrea: Quali sono i diritti del lavoratore in un contratto a progetto? Se la persona con co.co.pro segue 2 progetti di particolare importanza
ha maggiori garanzie di assunzione a tempo indeterminato una volta scaduto il co.co.pro? É vero che se si rimane almeno 1/6 del tempo del
contratto in malattia o infortunati, il contratto è da ritenersi concluso?
«Tra i diritti, l’avere e ricevere un compenso adeguato. Ci sono poi il diritto alle prestazioni di maternità, malattia e infortunio, di tipo previdenziale e assistenziali. Altri diritti, come per altri tipi di contratto, sono lavorare con misure di sicurezza adeguate e, nel caso di un lavoro di tipo artistico o ingegneristico previsto nel contratto a progetto, che l’autore dell’invenzione venga riconosciuto come tale. Si possono seguire più progetti per la stessa azienda, ma ciò non porta all’assunzione finale: il co.co.pro non nasce per provare una persona. Se si rimane assenti per 1/6 della durata del contratto, il datore di lavoro, secondo la legge Biagi, può risolvere il contratto».

Rita: Se non si lavora per 5 anni in Gestione Separata vengono considerati solo i contributi figurativi? E i soldi versati vengono persi?
«Sì, è vero che per la pensione di vecchiaia bisogna avere almeno 5 anni nella gestione separata, anche non di seguito. Questo vale per chi è iscritto solo alla Gestione Separata e non ha altre forme di pensione. Quanto ai contributi figurativi, si tratta dei contributi che una persona in mobilità o disoccupata continua ad avere pur non prestando nessuna attività. Se non si hanno 5 anni nella Gestione Separata, non è detto che tutto vada perso: se ad esempio si ha una pensione da lavoratore dipendente, si può chiedere il versamento dei contribuiti che si sono maturati durante la Gestione Separata».

Mattia: Quanto volte può essere rinnovato un contratto a progetto?
«In teoria non c’è un limite, e un’azienda può usare l’escamotage di rinnovarlo più volte dicendo che non si è ancora raggiunto l’obiettivo previsto oppure cambiando di volta in volta il progetto, ma c’è da dire che se un’azienda fa ciò, sta camuffando quello che dovrebbe essere un contratto a tempo indeterminato. Sostanzialmente, oltre 2 rinnovi non si dovrebbe andare».

FBarbisan: Chi ha un contratto a progetto ha diritto ai contributi pensionistici?
«Certo. I contributi per la pensione sono in totale del 27,62% di cui 1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell’azienda che sostanzialmente versa tutta la quota, di cui però 1/3 la trattiene al lavoratore».

Nic: Ferie e malattia sono retribuite?
«Le ferie non sono retribuite. Per la malattia, spetta all’Inps pagarla e non al datore di lavoro, ma perché sia pagata, non bisogna essere
titolari di pensione. Per gli iscritti solo alla Gestione Separata l’indennità di malattia corrisposta riguarda il periodo fino a 1/6 della durata del contratto (es. fino a 2 mesi in un contratto di 1 anno) e non deve essere inferiore ai 20 giorni in un anno solare».

Alberto: Come si deve comportare una persona in mobilità se gli viene proposto un contratto a progetto per un anno?
«Domanda molte forte e importante, la casistica è varia, l’Inps si è pronunciato definitivamente solo il 14 aprile di quest’anno. Adesso se un lavoratore in mobilità (con indennità di mobilità o disoccupazione) ha un contratto a progetto, rimane sospesa l’iscrizione alle liste di mobilità fino a tutta la durata del progetto, una volta conclusosi, il lavoratore rientra nelle liste di mobilità. Se il reddito supera gli 8mila euro annui, l’indennità di disoccupazione viene cessata».

Simona Cos'è la gestione separata? E come ci si registra?
«È un fondo pensionistico finanziato con i contributi pensionistici di lavoratori co.co.pro, co.co.co,  lavoratori autonomi, ricercatori ecc…Dall’ 1 giugno ci si può iscrivere (l’iscrizione spetta al lavoratore, non al committente che comunque versa i contributi) solo telematicamente sul sito dell’Inps oppure tramite contact center»

Tiziana:   A che percentuale corrispondono le trattenute in un contratto a progetto, su unaretribuzione lorda di 1500 euro?
«La trattenuta a carico del lavoratore è del 9,20%, togliendo anche le trattenute dell’Irpef la retribuzione sarà di circa 1140 euro netti».

Sabrina: Che differenza c’é tra contratto a progetto e stage? All’estero c’é il contratto a progetto?
«Il contratto a progetto è un contratto di collaborazione autonoma rivolto a professionisti, lo stage rappresenta un percorso formativo. Il primo è retribuito, il secondo non per forza, il primo prevede il versamento di contributi all’Inps, lo stage no. E all’estero non ci sono contratti a progetto».

ElenaZ: È vero che 1/3 va all'Inps? Si può avere più di un co.co.co o co.co.pro?
«Tutto va all’inps, il totale è il 27,62 di cui come abbiamo detto 1/3 viene trattenuto al dipendete.  Sì, si possono avere più contratti e committenti contemporanemante».

Chiara B. Poiché il mio contratto a progetto scadrà il 31/12/2011 e dato che sto frequentando un master con 400 ore di stage da svolgere e vorrei farlo all’estero, per il mio tipo di contratto son previsti periodi di sospensione per cause diverse da maternità o malattia in generale?
«Oltre alle cause disposte per legge, ossia per maternità, malattia e infortunio, se ne possono prevedere di diverse, ma la regolamentazione è rimandata alle parti (committente e collabarotre) mentre non c’è niente che tuteli il lavoratore in caso di sospensione per motivi diversi da quelli previsti dalla legge».

Rosaria S. Vorrei, gentilmente sapere se è possibile stipulare un contratto a progetto dove esiste un unico committente e 2 collaboratori che hanno il compito di provvedere alla vendita o alla locazione di immobili percependo complessivamente il 30% delle provvigioni, indipendentemente da chi li produce?
«La domanda non è posta forse come avrebbe voluto, da quello che abbiamo capito possiamo dire che il contratto deve essere singolo per ognuno, non è possibile avere un contratto in due situazione irreale. Il contratto a progetto deve essere assolutamente nominativo e personale».


Valeria: Gentile redazione, se durante l'anno 2010  ho svolto una serie di lavori solo con contratti a progetto e ritenute che documenti devo ricevere dal mio datore di lavoro per la dichiarazione dei redditi del 2011? E' vero che se ho avuto più di un datore di lavoro la tassazione cui sarò sottoposta è più alta?
«Ogni datore di lavoro entro il 15 marzo deve fornire il cud valevole per la dichiarazione dei redditi. Quanto alla seconda domanda, non è detto, dipende anche dal fatto se ha effettuato spese e se ha qualcosa a suo carico, pagherà - se c'è da pagare - l'eventuale differenza. Ma per saperne di più, le conviene rivolgersi al suo commercialista».

20/06/2011
Redazione Walk on Job
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